LA TAVOLA DI SMERALDO

Il tema è complicato e ricco, per questo ho scelto di spostare l’argomento Atlantide nella pagina dedicata ai misteri, ma se vi trovate qui per questo motivo vi dirotterò provvisoriamente e a malincuore a questo link:  http://www.visionealchemica.com/tavole-di-thoth/ , per il testo integrale delle tavole di Toth vai qui: http://mikeplato.myblog.it/2009/10/19/le-tavole-di-smeraldo-di-toth-l-atlantideo-testo-integrale, il resto è argomentato . Spero di aver fatto una sintesi che conservi intatto il senso di tutta l’ideologia. Come già detto in altre occasioni, il nostro obiettivo principale è una visione d’insieme dove il sale di tutto dovranno essere i vostri commenti. Il buon lettore curioso potrà approfondire come e dove preferisce se lo desidera.

TESTO ORIGINALE DELLA TAVOLA DI SMERALDO

« Verum, sine mendacio certum et verissimum,

quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Et sicut omnes res fuerunt ab uno, mediatione unius; sic omnes res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione. Pater eius est sol, mater eius luna; portavit illud ventus in ventre suo: nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugiat a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia vincet omnem rem subtilem, omnemque solidam penetrabit. Sic mundus creatus est. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiæ totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis. »

TRADUZIONE DOTT. L. JESBOAMA
(Conferenza agli Anziani di Miriam)

1. E’ vero, è vero senza errore, è certo e verissimo.

2. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare il miracolo di una cosa sola.

3. Come tutte le cose sono sempre state e venute da Uno, così tutte le cose sono nate per adattamento di questa cosa unica.

4. Il Sole ne è il padre, la Luna ne è la madre, il Vento l’ha portato nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il Telesma di tutto il mondo è qui; la sua potenza è illimitata se vien convertita in terra.

5. Tu separerai la Terra dal Fuoco il sottile dallo spesso, dolcemente con grande industria. Ei rimonta dalla Terra al Cielo, subito ridiscende in Terra, e raccoglie la forza delle cose superiori ed inferiori.

6. Tu avrai con questo mezzo tutta la gloria del Mondo, epperciò ogni oscurità andrà lungi da te. E’ la forza forte di ogni forza, perchè vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.

7. E’ in questo modo che il Mondo fu creato.

8. Da questa sorgente usciranno innumerevoli adattamenti, il cui mezzo si trova qui indicato.

9. E’ per questo motivo che io venni chiamato Ermete Trismegisto, perchè possiedo le tre parti della filosofia del Mondo.

10. Ciò che ho detto dell’Operazione del Sole è perfetto e completo.

Hermes Trismegistus

La Tavola di Smeraldo, viene attribuita a Ermete Trismegisto, dove l’appellattivo Trismegisto sta per “tre volte mago”, per via della sua particolare forma di comunicazione, talmente elevata e incomprensibile per gli uomini non illuminati, da essere ritenuta la stessa degli Dei. Anche noto come Hermes o Mercurio, identificato con la divinità egizia Thot, che ritroviamo anche nel mito Atlantideo, associato al profeta ebreo Misraim, comunque lo si voglia vedere, si ritiene che i suoi insegnamenti provengano da molto lontano, sicuramente da prima delle famose tavole di Mosè, anzi, nel caso di Thot e quindi Atlantide, anche a più di 50.000 anni prima di Cristo. Tra i simboli nella sua enigmatica scrittura, ritroviamo l’Ibis, uccello forse divenuto sacro agli egizi, proprio perchè raffigurato nella tavola di smeraldo. Si ritiene inoltre che i caratteri sulla tavola, di origine divina, siano stati scolpiti a mano da Ermete stesso, con un punta di diamante.

Il pensiero di Ermete, ha aperto la via della scuola filosofica Ermetica, documentata dal corpus Hereticum (una raccolta di 17 scritti, in greco), e alla relativa teoria del “dualismo”. Nel periodo tra il 400 e il 300 a.C. circa, filosofi antichi come Platone e Aristotele ne hanno fatto parte del loro pensiero. Il saper leggere e comprendere la tavola nel modo corretto, aprirebbe le porte della conoscienza e della coscenza. Una via pericolosa per l’incauto, che va oltre i confini dimensionali e la concezione terrena di spazio/tempo. Il concetto di dualismo potrebbe essere riassunto così, a ogni positivo  corrisponde un negativo. Detto così sembra semplice ma se pensiamo al concetto in modo generalizzato, ci si apre un modo di possibilità, come ad esempio, forse la più eclatante: al male corrisponde il bene. Essendo male e bene relativi uno all’altro, non può esistere l’uno senza l’altro e si può arrivare al male attraverso il bene e viceversa. Il concetto di dualismo, l’interazione dipendente tra positivo e negativo è ciò che crea movimento e ci dà la sensazione del tempo nella nostra esistenza. In pratica il tempo non esiste ma è solo una nostra percezione dovuta all’esigenza di misurare un evento che altrimenti non esisterebbe se non nel preciso istante in cui esso avviene. Per quanto precisamente lo si possa misurare, non è infatti possibile che si ripetano tutte le esatte circostanze di un qualsiasi evento, anche perchè in quel preciso momento altrove accadono altre cose che non combacieranno mai più tra di loro nè nel tempo nè nello spazio. Allo stesso momento non c’è confine tra cielo e terra: quello che accade in alto accade in basso, è una questione di apertura mentale e spirituale. Tra una delle sue considerazioni su Dio, per capire grossomodo il suo pensiero, Ermete dice : “Poiché Dio è l’universo delle cose, nessun nome gli è proprio, giacché o bisognerebbe che Dio fosse chiamato con tutti i nomi o che tutte le cose fossero chiamate con il suo nome” . Appresa appieno la legge dell’universo, possiamo sfruttarla per arrivare dove vogliamo: positivo e negativo in natura si attraggono, ma è anche vero che con una spinta contraria abbastanza forte, anche due poli dello stesso tipo possono toccarsi: secondo i cultori di questa teoria, imparando come polarizzarci adeguatamente in base alle necessità, potremmo arrivare persino a leggere il pensiero altrui e a condizionarlo in nostro favore, indipendentemente da dove il soggetto si trovi.

 

MASSONERIA
Simbolo Massonico sul dollaro

A onor di cronaca, c’è da dire che le tavole non si sa dove siano, la leggenda vuole che siano state trovate in una piramide, poi trascritte e arrivate a noi oralmente o per mezzo di traduzioni. Oltre ad avere molto a che fare con la magia, vedi Alchimisti, le tavole rappresentano anche uno dei riferimenti per la Massoneria, ( questo potrebbe spiegare uno dei simboli della setta Massonica, il triangolo o la piramide con l’occhio al centro , simbolo dell’ illuminazione o della coscienza, mentre quello ufficiale raffigura la squadra e il compasso che, a mia libera interpretazione , potrebbero rappresentare, nel caso della squadra, il nostro mondo legato alla misura, mentre il compasso, creando la figura di un cerchio che non ha quindi nè inizio nè fine, potrebbe rappresentare sia la ciclicità della vita che l’universo. La g al centro infine, potrebbe stare per GOD, DIO, o meglio usando le parole di Ermete ” il miracolo di una cosa sola”, ciò che unisce i due mondi. Questa mia interpretazione non combacia con quella ufficiale ma trova riscontro in altri simboli, come ad esempio le colonne ) . Giordano Bruno, è il martire più rappresentativo di questa setta: ex militante cattolico, venne bruciato vivo dalla chiesa per eresia, il 17 febbraio del 1600, a Roma, in Campo dè fiori.

massoneria-compasso
Simbolo Massonico ufficiale

Il significato ufficiale del simbolo con squadra e compasso è il seguente:

Cito dal sito ufficiale “Gran Loggia d’Italia”

Squadra e compasso

Sono i simboli basilari della Massoneria, in quanto necessari per elevare costruzioni stabili e regolari. Divengono quindi per analogia i simboli dei mezzi ordinatori delle virtù e delle conoscenze che inducono alla perfezione dello spirito. In questa chiave si può identificare nella Squadra la Morale e nel Compasso la Spiritualità. In altri termini, la Squadra simboleggia la rettitudine e la dirittura d’intenzione, di propositi e di opere, cioè rappresenta un obbligo, una norma immutabile, un dovere; il compasso, invece, la Volontà, la Capacità, il Genio. In grado di apprendista la prima sovrasta e controlla il secondo, mentre in secondo grado i due simboli si equilibrano, e nel terzo il Compasso sovrasta la Squadra. Così, per gradi, sono significati i rapporti tra l’una e l’altra facoltà.

AESCHcolonne
Le colonne, simbolo Massonico

Le colonne

Poste all’ingresso del Tempio, ad occidente, in ricordo di quelle che Hiram pose all’ingresso del Tempio di Salomone, simboleggiano la dualità. Quella sormontata da tre melagrane si riferisce all’elemento femminile, all’Aria, soffio che alimenta la vita, sensibilità femminile, Mercurio dei Saggi; l’altra, che porta il Globo, a quello maschile al Fuoco, ardore vitale divorante, attività, Zolfo degli Alchimisti. E’ allora nella duplicazione del simbolo-colonna che si esalta la dicotomia tra verticale e orizzontale, tra valori terreni-ctonii e aerei-uranii, tradizionalmente fatta di ricerca degli opposti e dei complementari. Storicamente, oltre che architettonicamente, “colonna” ha connotazioni di altezza, forza, tensione, robustezza, strutturalità.

Quella che segue è una chiave di lettura suggerita per il giusto approccio alle tavole smeraldine: farlo diversamente sarebbe inutile. Prima è necessario aver compreso a fondo come interpretare il linguaggio nello spirito giusto.

Entra nel tuo spazio interiore.. fino al livello che tu già conosci in cui la non-forma diviene più reale della forma.. sappi che Toth non è tanto un nome quanto un mantra di sintonizzazione che genera un determinata frequenza.. ripetilo pronunciando la “t” dolce e prolungando la “o” e aspirando la “th”
Non aspettarti nulla, non cercare niente.. genera solo amore e gratitudine generando il pensiero di essere al servizio della famiglia umana e della sua evoluzione.. e rimani a galleggiare in quello stato

Per quanto riguarda l’Alchimia, non si può non citare la ricerca della famosa Pietra Filosofale, inottenibile senza aver elevato il proprio spirito ed essere privi di avidità. Cos’è: Una pietra dagli straordinari poteri, ottenuta da procedimenti chimico-magici, ricercata sopratutto per la sua capacità di convertire altri metalli in oro, ma non solo. Il potere della pietra sarebbe triplice: consentirebbe sia di accedere alla onniscienza, svelandoci anche passato e futuro, che alla guarigione da qualsiasi malattia.

Come sapete, tutti gli articoli sono soggetti ad aggiornamenti, perchè spesso il tempo che posso dedicare allo scrivere, non mi consente di arrivare alla conclusione. Per cui provvisoriamente per rendere più completo l’articolo inserisco questa citazione del Kibalion  presa in prestito da https://www.dionidream.com/ermete-trismegisto-kybalion/, appena avrò più tempo provvederò agli aggiornamenti:

I Sette Princìpi Ermeti del Kybalion

L’argomento centrale del Kybalion è la “trasmutazione mentale” (descritta anche come “alchimia mentale”, “arte della chimica mentale”, “arte della polarizzazione” e “psicologia mistica”) ovvero l’arte di modificare e trasformare i propri stati mentali così come quelli degli altri.

Essi rappresentano l’arte dell’Alchimia Ermetica che contrariamente a quel che si crede si volge al piano mentale e non a quello materiale, alla trasposizione delle onde mentali in altre specie di vibrazioni e non alla trasmutazione da un metallo ad un altro. Così la famosa leggenda della Pietra filosofale con cui si trasmutano i metalli in oro ha un significato più profondo: la mente come i metalli e gli elementi può essere trasmutata, da stato a stato, da grado a grado, da condizione a condizione, da polo a polo, da vibrazione a vibrazione

Sette sono i principi ermetici alla base del Kybalion:

1. Tutto è mente. Se tutto è mente quest’arte deve rendere l’iniziato in grado di controllare sia le condizioni materiali sia quelle mentali. Solo alcuni alchimisti hanno la capacità di dominare situazioni fisiche di grande portata, come il controllo degli elementi della natura, il produrre o far cessare terremoti, tempeste o altri grandi fenomeni fisici. Gli studiosi inferiori di grado sono in grado di operare liberamente sul piano mentale della trasmutazione per quanto riguarda i cosiddetti fenomeni psichici. Per chi conosce questi metodi è possibile cambiare non solo il proprio stato mentale ma anche l’altrui. Allo stesso modo che tutto è nel tutto, il tutto è in tutto. Chi ben afferra questa verità ha in sé un gran sapere. Tutto quello che esiste è mente, un insieme di onde poste in vibrazione di diversa intensità, ogni movimento di onda è determinato dall’incontro di altre onde che si propagano come in uno stagno.

2. Com’è al di sopra, così è al di sotto e com’è sotto, così è sopra. Tutto è connesso secondo il principio di analogia, sopra e sotto, alto e basso, tutto è parte di un Tutto che agisce secondo le stesse leggi. Così conoscere il basso ci permette di conoscere l’alto, conoscere il piccolo permette di conoscere il grande.

3. Tutto vibra, niente è in quiete. I maestri che compiono miracoli o manifestazioni non fanno altro che mutare le vibrazioni di energia o di materia degli oggetti. Anche gli oggetti che sembrano in quiete o vibrano a velocità elevatissime oppure lentissime.

4. Tutto è duale, per ogni cosa c’è la sua coppia di opposti. Gli opposti sono identici per natura e differiscono solo di grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato. L’arte della polarizzazione finisce con il diventare una fase dell’Alchimia mentale, nota e praticata da maestri antichi e attuali. Rendersi padroni di questo principio significherà per ognuno poter invertire la propria polarità ed anche quella altrui. L’ermetista riesce a trasmutare gli stati mentali entro le linee della polarizzazione il che vale solo per le cose appartenenti alla stessa categoria, la cui polarità è intercambiabile. Un codardo può aumentare le sue vibrazioni mentali e divenire improvvisamente il più intrepido degli uomini; un pigro grazie alla polarizzazione può diventare attivo fino al grado desiderato.

5. Ogni cosa fluisce e rifluisce, ogni cosa ha fasi diverse; tutto s’alza e cade. In ogni cosa è manifesto il principio del pendolo: l’oscillazione di destra è pari a quella di sinistra: tutto si compensa nel ritmo. I metodi d’uso, contro azione e neutralizzazione del principio di polarità e di quello del ritmo formano una delle parti più importanti dell’Alchimia mentale ermetica.

6. Ogni effetto ha la sua causa, ogni causa il suo effetto. Tutto avviene in conformità di una legge; il caso è il nome dato ad una legge che non si conosce; pur se esistono diversi piani di causalità, niente sfugge alla legge. Per ogni nostro atto o pensiero ci sono migliaia di conseguenze, dirette o indirette, tutte facenti parte della grande catena delle cause e degli effetti. Purtroppo la maggior parte degli uomini sono mossi come pedine su di una scacchiera, trascinati dai propri e gli altrui stati d’animo, guidati dall’ambiente, da qualsiasi fattore esterno, obbedendo a forti suggestioni, senza opporre alcuna resistenza o esercitare un minimo di volontà. Poi, una volta compiuta la parte loro assegnata nel gioco della vita, vengono messi da parte. I maestri, invece che sanno come condursi, s’innalzano sul piano della vita materiale, mettendosi in relazione con le potenze superiori, e riuscendo così a dominare tendenze, sentimenti, carattere, polarità e ambiente, muovendo essi stessi il gioco anziché esserne mossi, divenendo causanti invece che effetti. Anche se non possono sfuggire al principio di causalità dei piani più elevati, possono però afferrarne le leggi e servirsene per dominare i piani più bassi.

7. Il genere si manifesta in ogni cosa e su tutti i piani; ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile. Attivo e ricettivo, Volontà e Amore, Io – Sono, Essere e Divenire. Ogni azione creativa ha bisogno delle due polarità. Questo principio è molto simile allo Yin e allo Yang del Taoismo e da come da questa coppia di opposti complementari sia stata creata tutta la realtà. Comprenderlo significa essere in grado di agire sulla creazione, generazione e rigenerazione della manifestazione. Tra i due generi deve esserci equilibrio: il maschile, infatti, se non è bilanciato dal femminile, agisce indiscriminatamente tendendo al caos, così come il femminile, se non bilanciato dal maschile, tende viceversa alla stagnazione. Il maschile e il femminile insieme portano a un’azione completa che raggiunge il suo obiettivo senza ostacoli.

CONTINUA….

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...