I VANGELI

Per prima cosa è interessante sapere che, l’antico testamento,  normalmente considerato antecedente ai Vangeli, è in realtà posteriore, il che la dice lunga sul quanto e sul come si siano avverate le varie profezie.

La Bibbia altro non è che una raccolta di leggende tramandate nei secoli, stilata più o meno nel VI sec. D.C. , che unisce documenti di cui esistono varie versioni, da vari paesi e in diverse lingue. Si ritiene che si sia iniziato a raccontare degli eventi citati nelle Sacre scritture a partire da 1500 anni prima di Cristo, ma non esiste una data certa e nemmeno una Bibbia così antica. E’ quindi è plausibile pensare che chi ha riunito e riscritto le varie pagine della Bibbia in un unico volume, abbia fatto in modo che le profezie coincidessero con quanto scritto nel Nuovo Testamento.

C’è anche da dire che chi l’ha fatto, era direttamente interessato all’ esito che quei racconti avrebbero avuto sulla gente, essendo a quell’ epoca leggere e scrivere un esclusiva del Clero e dei nobili che lo appoggiavano. Aspettarsi che, da un libro scritto da persone che oggi potremmo definire “in conflitto di interessi” per i privilegi ottenuti proprio dalla religione, provenga la parola di Dio, è molto ottimistico. Ancor di più se si pensa che si tratta di una religione imposta con la forza, piuttosto che dettata da un sentimento comune.

Oltre ai Vangeli “canonici” che ci vengono insegnati dalla chiesa, esistono degli “Apocrifi” (Canonico è sinonimo di “ufficiale” e Apocrifo di “non ufficiale”). Il significato della parola “Evangelium” derivante dal latino, è sinonimo di “buona novella” ma il termine originale venne coniato dai Greci, sembra infatti che i ritrovamenti più antichi siano di origine Greca. I Vangeli Canonici sono parte della Bibbia nel Nuovo Testamento, assieme agli Atti degli Apostoli, alle lettere di San Paolo, Giacomo, Pietro, Giovanni, Giuda e al capitolo sull’Apocalisse. E’ importante sapere che nessuno di questi Vangeli è stato scritto da un apostolo di Gesù, ma sono testimonianze tramandate oralmente e messe per iscritto da ignoti, bisogna in sostanza, fidarsi della parola di queste persone sconosciute, che non sono state neanche testimoni oculari dei fatti.

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Le date approssimative della loro diffusione sarebbero :

 

VANGELI CANONICI

 

Lettere di Paolo 60 d.C.

Vangelo di Marco 65 d.C

Vangelo di Matteo 70 d.C

Vangelo di Luca e atti degli Apostoli 80 d.C.

Vangelo di Giovanni e Apocalisse 100 d.C

 

Come si vede, nessun Vangelo è contemporaneo a Gesù. Esistono, malgrado le varie revisioni, e malgrado questi siano considerati la versione ufficiale, anche delle diversità su come vengono riportati i fatti da un apostolo all’altro. Vi riporto a una discussione sul sito dei cattolici romani dove fortunatamente, di fronte all’evidenza, loro stessi ammettono le incongruenze, se vorrete controllare:         http://www.cattoliciromani.com/20-sacra-scrittura/19602-contraddizioni-nei-quattro-vangeli

 

DOMANDA : Tramite la lettura di un libro sono venuto a sapere della presenza di molte contraddizioni anche piuttosto evidenti (adesso che ci ho fatto caso) nelle parti dei vangeli riguardanti la passione e resurrezione di Gesù Cristo, esempio: le ultime parole di Gesù sulla croce, Matteo e Marco:”Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?”; Luca:”Padre nelle tue mani consegno il mio spirito.”; Giovanni:”Tutto è compiuto.”
Poi altre differenze come il giorno in cui fu cricifisso, se e chi dei ladroni credeva a Lui, chi lo andò a visitare al sepolcro, il numero e dove si trovavano gli angeli, a chi apparve per primo dopo la resurrezione, quante volte appare, chi incontra Maria dopo aver incontrato gli angeli, prima Gesù o prima i Discepoli…
Come possono essere spiegate tutte queste discordanze e contraddizioni? Aiuto! Crisi di Fede!

RISPOSTA : Carissimo fratello, hai ragione,nei vangeli vi sono episodi in cui i racconti degli evangelisti sembrano diversi, ma poichè ognuno guardava Cristo con gli occhi di uomo; e ogni uomo è diverso.
I vangeli sono l’annunzio della buona Novella la venuta di Cristo tra gli uomini e alcuni particolari sono irrilevanti, il loro scopo ultimo è di guidare gli uomini a Cristo. (Nb i vangeli non sono stati Scritti quando cristo era ancora vivo). Ogni Vangelo ci mostra un aspetto diverso del Redentore

 

DOMANDA :

per restare in tema “contraddizioni” posto qui un quesito che da sempre mi chiedo, convinto come sono che troverò qua intorno qualcuno che ne sa di più e possa rispondermi…

nell’orto della Passione, quando Gesù lascia i suoi apostoli che si addormentano, Lui prega:” Padre, se è la tua volontà, allontana da me questo calice…”ma come è possibile che gli evangelisti abbiano potuto ascoltare queste parole, se dormivano? Gesù si “lamenta” trovandoli addormentati ( “non siete stati capaci di vegliare?”) per cui era evidente il loro sonno…chi avrà potuto “sentire” le parole di Gesù per riportarcele?

grazie in anticipo per le risposte…

 

RISPOSTA : ………

 

  • Dopo essere risorto Gesù appare per primo a…

Le due Marie (Matteo), a Maria Maddalena (Marco,Giovanni), a Cleopia e un altro uomo (Luca)

  • Quando fu crocifisso Gesù?

Il primo giorno della Pasqua ebraica (Matteo, Marco, Luca), Il giorno precedente alla Pasqua (Giovanni)

  • Nessuno dei ladroni credeva a Gesù (Matteo, Marco), uno dei due crede a Gesù (Luca), nessuna citazione (Giovanni)
  • Gesù ha passato tre giorni e due notti nel sepolcro (Matteo, Marco, Luca), due giorni e due notti (Giovanni)
  • Quali donne andarono a visitare il sepolcro?

Maria e Maria Maddalena (Matteo), Maria e Maria madre di Giacomo e Salomè (Marco),Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo, Giovanna e altre donne (Luca), solo Maria Maddalena (GIovanni)

  • Cosa faceva l’angelo sul sepolcro?

L’angelo siede sulla pietra fuori dall’ingresso (Matteo)

L’angelo siede a destra, all’interno del sepolcro (Marco)

Gli angeli sono accanto alle donne, all’interno del sepolcro (Luca)

La prima volta che Maria va al sepolcro non ci sono angeli, la seconda ce ne sono due all’interno (Giovanni)

 

VANGELI APOCRIFI

Un insieme di scritti ritrovati su antiche pergamene  :

 

VANGELI DELL’INFANZIA

Narrano il periodo che và dalla nascita di Maria, figlia di Anna e Gioacchino, la natività e l’infanzia del bambino Gesù. Una lettura obbligatoria per igni credente che voglia conoscere una periodo della vita di Gesù, altrimenti assente nei Vageli tradizionali.

I Vangeli dell’infanzia sono: il Protovangelo di Giacomo, il Vangelo dello Pseudo-Tommaso e il Vangelo dello Pseudo-Matteo. Vi sono poi varianti Arabo-Siriache e Armene.

Il più famoso di questi, il Protovangelo di Giacomo, fratello di Gesù, viene datato da alcuni contemporaneo se non antecedente ai Vangeli Sinottici, fino ad arrivare al 150 d.C., e parla del periodo della natività, concludendo così: “E io Giacomo, che ho scritto questa storia, essendo avvenuti dei torbidi a Gerusalemme quando morì Erode, mi ritirai nel Deserto finchè cessarono i torbidi a Gerusalemme, ringaziando il Signore Iddio che mi ha dato il dono della sapienza di scrivere questa storia. E la grazia sarà con quelli che temono il Signore nostro Gesù Cristo, a cui sia gloria nei secoli dei secoli. Amen”.  

 

Il Vangelo dello Pseudo-Tommaso parla di vari miracoli che avrebbe fatto un bambino Gesù dal carattere emotivo e reattivo all’eccesso nei confronti dei suoi contemporanei, si passa dalle guarigioni e al far resuscitare i morti al far cadere bambini stecchiti con il solo sguardo in risposta a dei dispetti. Va letto più che altro per dovere di cronaca in quanto da nessuno viene considerata un ipotesi di verità all’interno del testo, collocato posteriormente alle altre testimonianze pervenuteci e dal contenuto molto favolistico:

Gesù viene mandato a studiare dal maestro Zacchèo, ma non la prende benissimo: “Gesù guardando in faccia il maestro gli dice: – Tu che non conosci nemmeno l’alfa, come puoi insegnare ad un altro la beta?”

Gesù, viene mandato da Giuseppe a studiare dal maestro Levi ma Gesù dopo essere percosso da questi, per il suo rifiuto a rispondere ed imparare, si rivolge al Maestro cosi: “Ogni lettera dall’ aleph alla thau, si distingue dalla sua conformazione. Dimmi tu, dunque cos’è la thau e io ti dirò cos’è l’aleph.” , e Levi:” Forse che deve vivere sulla terra costui? Al contrario, è degno di essere appeso a una grande croce…Quale ventre potè mai portarlo?…Davanti a lui io fuggo, perchè non sono in grado di afferrare le parole che escono dalla sua bocca”

“Mentre Gesù camminava per la strada un ragazzo gli lanciò un sasso che lo colpì sulla spalla – Allora Gesù disse: – Non proseguirai la tua strada! – E subito quello cadde morto.”

“A Nazareth, in un giorno di sabato, mentre Gesù giocava con dei bambini sul terrazzo di una casa, accadde che uno di loro ne fece precipitare un altro a terra e  questo morì. Gesù venne immediatamente accusato dai genitori del morto. Allora Gesù chiamò quel bambino per nome: Zenone! E quello gli rispose: -Signore! – Gesù gli domandò: Sono io che ti ho fatto precipitare a terra dal terrazzo? – No, Signore – Rispose quello.”

“Gesù aveva sei anni, e sua madre lo mandò alla fonte, insieme agli altri bambini. Dopo avere attinto l’acqua uno dei bambini gli diede uno spintone, cosicchè gli cadde la brocca e si ruppe. Allora Gesù stese il suo mantello, raccolse l’acqua e la portò a sua madre”

 

Il Vangelo dello Pseudo-Matteo, contemporaneo allo Pseudo-Tommaso (VI sec. d.C.), ci parla anch’esso dell’infanzia di Gesù e della sua famiglia, di cui riporto, in sintesi, alcuni passi:              

“un giorno Giuseppe chiamò a sè il suo figlio primogenito, Giacomo, e lo mandò nell’orto a raccogliere erbaggi per fare una pietanza. E Gesù seguì nell’orto suo fratello Giacomo senza che Giuseppe e Maria lo sapessero. Mentre Giacomo raccoglieva gli ortaggi, improvvisamente una vipera uscì fuori da un buco e morse la sua mano, facendolo urlare. Gesù, accorso in aiuto, soffia sulla mano di Giacomo che è subito guarito.”

“Quando Giuseppe andava a qualche convito coi suoi figli Giacomo, Giuseppe, Giuda e Simeone e con le due figliole vi si recavano anche Gesù e sua madre Maria, con la sorella Maria, figlia di Cleofa e sua madre Anna. Questa Maria fu chiamata con lo stesso nome di Maria per consolazione dei genitori.”

 

VANGELI DELLA PREDICAZIONE

…..CONTINUA…..

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2 Comments

  1. Ti ringrazio della precisazione, le informazioni in merito sono tante, a volte discordanti e a volte confuse, ed è facile cadere in errore, per questo è fondamentale la collaborazione di tutti. Non mancherò di controllare comunque, anche se probabilmente abbiamo preso le informazioni da fonti diverse. Per quanto riguarda l’antico testamento, non mi riferivo a singoli episodi, che possono essere anche antecedenti ai Vangeli, ma all’intero assemblaggio, che sicuramente non è esente da contaminazioni, così come contestato anche dai Musulmani (che l’hanno contaminato a loro volta con i deliri xenofobi del sanguinario Maometto) . Bisognerebbe poi cercare il primo reperto esistente, dargli una datazione precisa e una collocazione di provenienza e qualora si avesse prova dell’autenticità del documento esso avrebbe sì una valenza storica, ma questo non garantirebbe la buona fede del contenuto. Quello che non bisogna perdere di vista, secondo me, è che ogni riferimento storico, per quanto a ritroso nel tempo si possa andare, sarà sempre legato alla storia recentissima del pianeta e non a miliardi di anni fa e che Dio non può avere prediletti. Le religioni o sono buone tutte o nessuna. Se nessuna, allora c’è ancora qualcosa da cercare, più in sè stessi che altrove. Un saluto e grazie ancora.

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  2. Devo correggere alcune cose: l’Antico Testamento È antecedente al Nuovo: si legge infatti nel nuovo testamento che Gesù “lesse il rotolo del profeta Isaia”, “sta scritto” è una delle risposte che Gesù dà più spesso a chi lo interroga.
    La legge (risalente almeno al IX/VIII secolo a.C. nella sua forma completa) presenta infatti analogie con i codici legislativi mesopotamici. Nel II secolo a.C. si ha la traduzione greca dei “settanta” indirizzata alle comunità ebraiche della diaspora che non erano più in grado di leggere e capire l’ebraico, che sopravviveva in Palestina solo come lingua letteraria, soppiantato nell’uso comune dall’aramaico.
    Ogni bambino ebreo imparava a leggere e scrivere sui rotoli della legge (come ancora avviene nelle scuole coraniche). Non solo il clero, dunque! Questo avvenne nell’Europa medievale.
    Ευαγγέλιον non è latino ma greco: buona novella, e sotto tale nome vanno solo i quattro cosiddetti canonici.
    Le altre sono opere a parte che compongono la Καινή διαθήκη, ma non sono Vangeli.
    Apocrifo (da αποκρύπτω) significa nascosto, a questi si rifacevano un gran numero di sette. La loro separazione dai canonici (da κανών, norma) avvenne nel concilio di Nicea del 325 d.C., presieduto dall’imperatore Costantino.
    Bella la loro trattazione, comunque! Un caro saluto

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