ISLAM

“Islam”, una parola che già di per sè indica, devozione totale e incondizionata a Dio. Maometto, nato alla Mecca tra il 570 e 580 d.c. e morto a Medina nel 632 d.c., sarebbe, secondo i Musulmani, l’ultimo profeta che pone i sigilli sulle modifiche di Antico e Nuovo Testamento, a salvaguardia della purezza degli stessi. Viene riconosciuta la provenienza Divina dei Testi Sacri e l’esistenza di Gesù, ma si contesta l’uso che si è fatto dei messaggi originali nel corso delle varie manipolazioni: Il Corano viene perciò considerato l’unico testo di riferimento per il religioso, che esprimerà la volontà Divina fino al Giorno del Giudizio, e in quanto tale, nessun altro testo viene considerato affidabile e chi non ne riconosce l’autorità è considerato “infedele”. Maometto, a parte la leggenda dell’ascesa al cielo, è un uomo come gli altri che riceve però messaggi da Dio. Le rivelazioni da lui ottenute sono riportate nell’ultima versione del Corano. Iniziano con Maometto le persecuzioni al popolo ebreo,tra decapitazioni di uomini e donne e bambini messi in schiavitù. Tra i vari obblighi del buon religioso vi sono la preghiera, la testimonianza, il contributo economico, il digiuno nel periodo del Ramadàn, il pellegrinaggio alla Mecca. In quest’ultima viene custodita e adorata una “pietra nera” che si ritiene mandata da Dio sulla terra, anche se, più probabilmente, si tratterebbe di un meteorite. Non è permesso tuttavia fare analizzare questa reliquia, quindi non lo sapremo mai con certezza. Da un certo punto di vista, il musulmano potrebbe essere considerato più coerente del Cristiano, perchè oltre a seguire e conoscere la propria religione in modo approfondito, crede profondamente nella “causa”.  Infatti se prendiamo la Bibbia, il messaggio di Dio, diretto ai suoi “amici”  è spesso di intolleranza verso altri culti e di sprone all’omicidio di massa.

Un piccolo esempio tratto dalla Bibbia Cattolica:

SALMO 149

Festa degli amici di Dio-

Cantate al Signore un canto nuovo,

la sua lode nell’assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore,

esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze,

con timpani e cetre gli cantino inni

il Signore ama il suo popolo,

incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria,

sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca

e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi,

i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi il giudizio già scritto:

questa è la gloria per tutti i suoi fedeli.

E meno male che il titolo preannunciava una festa, verrebbe da dire !!! Come ideologia non mi sembra lontana da quella Islamica, anzi , piuttosto in tema e attuale. E questo è un piccolo estratto che ho trovato in un libricino che usano i pellegrini nel periodo di Pasqua.

Come mai nell’Antico Testamento Dio è raffigurato come un Punitore, sempre con la mano alzata, pronto a colpire e non esita a compiere intere stragi dei suoi figli e, nel caso del racconto dell’Arca, se la prende anche con gli incolpevoli animali? Che male possono aver fatto un riccio o una tartaruga per meritare lo sterminio della propria razza? E i pesci? Con il Diluvio stavano anche meglio di prima. Si tratta insomma di racconti assurdi e pieni di contraddizioni.

Perchè Gesù che dovrebbe essere sempre Dio in una delle sue tre condizioni, predica la pace e la fratellanza e sacrifica se stesso per la salvezza delle sue creature, mentre nell’ antico testamento non avrebbe esitato a fulminare tutti se avessero fatto qualsiasi cosa che non gli andava a genio? Può un Dio cambiare carattere? Può un Dio avere sentimenti umani ? Può la legge di Dio adattarsi ai tempi oppure una sua legge è universale e rimane tale per l’ eternità?

Ora, a prescindere da qualsiasi scrittura:

Qualcuno pensa veramente che se Dio è così Grande abbia bisogno, per compiere il suo progetto, di piccoli e miseri umani, che potrebbe spazzare via in un attimo con il solo pensiero? Non è alquanto presuntuoso e irrispettoso pensare di poter fare le veci di Dio?  Mettiamoci nei Suoi panni per un attimo e immaginiamo di poter fare qualsiasi cosa.   Dio è il padre e noi siamo i suoi figli. Alcuni suoi figli cominciano a uccidere i loro fratelli, che sono sue stesse creazioni, e allo stesso modo non rispettano la terra che gli è stata donata, distruggendo ogni cosa e inquinando il pianeta da Lui creato. Se foste nei panni di Dio e un giorno uno di questi soggetti si presentasse al vostro cospetto, sareste orgogliosi di Lui? Sareste orgogliosi di uno che distrugge ciò che avete creato? Nessuna conversione è possibile sterminando chi non la pensa come noi, si riduce tutto a un bagno di sangue senza senso, se non quello dell’odio e della vendetta. La conversione si ottiene con il dialogo e il confronto, (entrambi la missione del nostro sito). La via più breve per la pace è pensare in funzione della pace, deporre le armi e fermare l’inutile bagno di sangue che si protrae da secoli nel nome di Dio. Nessun padre sarebbe contento se i suoi figli si sterminassero in suo onore, solo perchè così qualcuno ha voluto che fosse scritto su un testo ritenuto Sacro ma su questa terra inevitabilmente opera degli uomini.

Io posso capire che chi nasce e cresce sotto il fischio delle bombe, arrivi ad odiare il suo nemico: Ma il nemico non è il popolo, e neanche una Nazione. Una nazione è fatta di milioni di persone, mentre chi dà gli ordini di sganciare le bombe, sono le poche persone in testa alla piramide del potere, che agiscono nel loro interesse infischiandosene della volontà del popolo. E la stessa piramide è presente in ogni Stato, che indipendentemente da ciò che predica o vorrebbe far credere al popolo, in nome degli affari sacrifica e tradisce qualsiasi cosa.

Cari fratelli Islamici, non vi fate ingannare dalla Piramide del potere: Il giorno in cui voi seppellirete i mitra, “i signori della guerra per la pace” non avranno più un pretesto per lanciare bombe, e se lo faranno dovranno rispondere delle loro azioni davanti al mondo intero. Siate pure testimoni e messaggeri della vostra fede come preferite ma non messaggeri di morte. Perseverando nel terrorismo darete al resto del mondo una buona scusa per continuare a tormentare la vostra terra, causando così la morte di altre persone innocenti, e delle vostre famiglie, di cui sarete in parte responsabili.

ALCUNI PRINCIPI ISLAMICI POSITIVI :

Caccia il male con il bene, chi ti è nemico diverrà amico pieno di tenerezza. – Corano 41:34

Se qualcuno viene da me camminando, io andrò da lui correndo. – Hallah Haudith di Muslim.

Tutte le creature sono figlie di Allah (Dio) . – Hadit di Baihaqi

Coloro che avranno fatto del bene in questo mondo riceveranno il bene. – Corano 39:10

Il male avvilupperà coloro che tramano il male. Corano 35:43

CONTRADDIZIONI

Cito alcune contraddizioni del Corano, rilevate da Rich Stanit: Un libro Sacro dovrebbe avere una sola parola, non può sbagliare, e invece a volte afferma una cosa, altre volte la negazione della stessa, a riprova che ciò che è scritto, non può rappresentare la parola di Dio. Un Dio non si diverte a castigare le proprie creature…

Il Corano dice che Gesù siede accanto ad Hallah in Paradiso ( Jannah ), ma dice anche che chi adora un Dio diverso da Hallah brucerà all’inferno ( Jahannum ).

Nelle sure 2:62 e 5:69 del Corano i Cristiani quando muoiono vanno in Paradiso, ma tutto viene negato dalle sure 3:85 e 5:72.

Nelle sure 18:31,22:23,35:33,78:32 il Paradiso è composto da un insieme di giardini, secondo le sure 39:73, 41:30, 57:21, 79:41 esiste un solo e unico giardino.

Nel Paradiso scorrono fiumi di vino ( sure 47:15 e 83:22 ), tuttavia l’alcool è opera di Satana ( sure 5:90 e 2:219 ).

Nella sura 2:29 la terra viene creata prima del Paradiso, nelle sure 79:27 e 79:30 dopo.

Allah ha creato il cielo e la terra in sei giorni , sura 7:54, Allah ha creato il cielo e la terra in soli due giorni , sura 41:9.

sure 22:47 e 32:5, un giorno di Allah equivale a mille anni terrestri, mentre, sura 70:4, un giorno di Dio equivale a cinquantamila anni umani.

Sulle vergini che aspettano i martiri in Paradiso…Christoph Luxenberg dichiara che la parola ” uri ” tradotta in ” houri ” che significa vergine, in realtà, sia in aramaico che in arabo antico, significa letteralmente “uvetta bianca“, si intende cioè che coloro che moriranno per la gloria, nel paradiso troveranno da bere e da mangiare, e non 70 vergini pronte a soddisfarli: Mangiate sulla terra finchè potete!

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